San Giorgio a Cremano, Napoli, Italy

Chirurgia della cornea

La cornea è un tessuto trasparente che costituisce la parte anteriore dell’occhio e ha la funzione di assicurare il passaggio della luce verso le strutture interne dell’occhio. Quando la cornea è danneggiata in seguito a traumi o malattie, perde la sua trasparenza, le immagini non sono chiare e la vista ne risulta compromessa. Le patolologie corneali determinano una riduzione della qualità visiva non solo per la perdita di trasparenza della cornea stessa ma anche per variazione della forma (come nel caso del cheratocono).

Diverse quindi sono le patologie che possono colpire questa porzione dell’occhio richiedendo un successivo intervento chirurgico: leucomi corneali, scompensi endoteliali, cheratocono, degenerazione marginale pellucida, traumi etc.

Il cheratocono è una patologia della cornea che determina uno sfiancamento centrale della cornea (ectasia) che progressivamente riduce lo spessore corneale fino in alcuni casi a determinarne la perforazione. Questa patologia colpisce sia gli uomini sia le donne in giovane età e si manifesta generalmente durante la pubertà, arrestandosi intorno ai 40 anni. Ci sono forme però che insorgono più tardi, altre che continuano a progredire ed infine nel c.d. cheratocono frusto si hanno forme non progressive. È difficile quindi dare una regola generale, ogni caso va inquadrato singolarmente.

Il problema si rende evidente quando la parte centrale della cornea inizia ad assottigliarsi e ad incurvarsi progressivamente verso l'esterno, deformandosi a forma di cono. La curvatura irregolare che si viene a creare, cambia il potere rifrattivo della cornea producendo distorsioni delle immagini ed una visione confusa sia da vicino che da lontano.

Questi cambiamenti producono, inoltre, il sovvertimento della normale disposizione delle proteine corneali, disposizione che consente la perfetta trasparenza del tessuto corneale. Tale alterazione nella disposizione delle proteine corneali produce inoltre delle cicatrici che contribuiscono a distorcere ulteriormente le immagini. In alcuni casi esse divengono così dense ed opache da impedire il passaggio della luce, causando un senso di abbagliamento estremamente fastidioso. Ad oggi, nonostante numerosi studi in materia, non sono ancora state individuate con certezza le cause del cheratocono. Gli studi più accreditati suggerirebbero un fattore genetico come etiopatogenesi del cheratocono:

una anormalità congenita della cornea dovuta ad una alterazione genetica, circa il 7% dei portatori di cheratocono infatti ha una storia familiare di presenza di cheratocono. Attualmente il cheratocono può essere fronteggiato con un intervento di cross-linking e nei casi più evoluti della patologia con il trapianto di cornea.

 

La degenerazione marginale pellucida (PMD) – è una patologia ad eziologia ancora sconosciuta, generalmente bilaterale che colpisce i pazienti di età compresa tra i 20 ed i 50 anni. Si presenta con un assottigliamento della parte inferiore della cornea che si estende a ore 4 e a ore 8, questo determina la presenza di un astigmatismo irregolare controregola che fa si che la visione diventi sfocata.  La PMD è stata osservata in appartenenti allo stesso gruppo familiare, facendo ipotizzare una componente genetica anche per questa patologia. Una corretta diagnosi di PMD può essere realizzata con l'esecuzione di una topografia corneale (la forma della superficie della cornea) e di una pachimetria corneale (spessore corneale).

L'esordio della malattia è visto di solito in età adulta. Molti casi lievi di PMD non vengono diagnosticati in fase precoce e sono molte volte rilevati durante la consulenza per la chirurgia laser refrattiva. La progressione della PMD è abbastanza lenta e spesso la patologia si può stabilizzare. L'uso di lenti a contatto può in taluni casi essere una soluzione per la correzione ottica.

I principali interventi chirurgici a carico della cornea sono :


·          il trapianto di cornea (PK, DALK, DSAEK)

 

·          il cross linking

 

·          l’impianto di anelli intrastromali

 

Il trapianto di cornea viene effettuato a seconda dei singoli casi secondo tecniche diverse dalla più tradizionale cheratoplastica perforante alle più innovative  cheratoplastiche lamellari come la DALK e la DSAEK.

 

Nella DALK l'esecuzione del trapianto di cornea avviene asportando solo la superficie e lo stroma interno della cornea stessa, senza toccare perciò il tessuto endoteliale interno, una membrana sottilissima la cui sostituzione è la principale causa dei rigetti. Ovviamente ciò è possibile solo nei casi in cui l’endotelio risulta risparmiato dalla patologia. La DSAEK viceversa rappresenta un trapianto del solo endotelio, mantenendo gli altri strati corneali del ricevente. I trapianti di cornea vengono effettuati in day hospital senza necessità di ricovero.

Il cross linking è una nuova tecnica non invasiva per bloccare la progressione del cheratocono al fine di evitare un’eventuale trapianto di cornea. Il trattamento consiste nell’irradiamento della cornea con luce UVA previa istillazione di riboflavina. Grazie all’azione ‘aggregante’ della riboflavina l’irradiazione con i raggi UVA porta all’intreccio e al rinforzo degli strati superficiali ed intermedi della cornea, che diventa così più resistente. In un certo numero di casi, oltre a bloccare - e in qualche caso migliorare lo sfiancamento corneale caratteristico del cheratocono, tale trattamento si è dimostrato utile nel ridurre l’astigmatismo.

Gli anelli intrastromali o INTACS o ICR rappresentano un ulteriore strumento nella chirurgia della cornea, con possibilità applicative in continua evoluzione. Oltre alla correzione della miopia lieve, sono stati impiegati in pazienti con cheratocono ed in pazienti già sottoposti a chirurgia refrattiva al fine di migliorare risultati non soddisfacenti. Essi preservano non solo la zona ottica, ma anche le opzioni refrattive future del paziente, in quanto l’intervento ha le caratteristiche della rimovibilità . L'intervento consiste nell'impiantare all'interno della cornea, nello spessore corneale, degli anellini di materiale plastico rigido, i quali hanno lo scopo di rinforzare la cornea stessa esattamente nei punti di maggiore debolezza e/o di appiattire il profilo della lente corneale in corrispondenza della zona ottica.

Oculistica e ricerca
la Gepos in uno studio contro la resistenza antibiotica

L’Oculistica della Casa di Cura Gepos, guidata dal dottor Giorgio Cusati , prescelta come compartecipante di uno studio multicentrico, ha ottenuto risultati positivi. Lo studio clinico mirava a indagare l’efficacia di una terapia post operatoria per la cataratta che non si basasse sulla somministrazione di colliri antibiotici di sintesi, in maniera tale da evitare l’eventuale sviluppo di ceppi resistenti.

Il dottor Giorgio Cusati e la sua equipe, selezionati in base all’altissimo numero annuale di interventi eseguiti presso la Casa di Cura telesina, hanno così utilizzato sui pazienti un collirio a base di ossigeno attivo.

Il farmaco, privo di antibiotici di sintesi, si è dimostrato efficace nel ridurre la carica batterica del sacco congiuntivale a valori bassissimi, per cui sicuri per la chirurgia, paragonabili a quelli ottenuti con la somministrazione del farmaco tradizionale.

“Dai risultati restituiti dallo studio, possiamo affermare di essere stati in grado di effettuare una terapia preoperatoria efficace. Contemporaneamente, abbiamo evitato la diffusione di ceppi resistenti. Una riuscita che ci incoraggia nel proseguire la strada non solo della prevenzione e della cura per il paziente: vogliamo portare avanti lo studio di terapie innovative per migliorarne ulteriormente il percorso. Siamo tra i centri che effettuano, proporzionalmente alle nostre dimensioni, tra i numeri più elevati di interventi chirurgi. Un bacino di studio ampio e un motivo di orgoglio per i risultati che riusciamo a garantire”.

Giorgio Cusati è iscritto all’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri della provincia di Benevento dal 1997. E’ membro della Società Oftalmologica Italiana dal 1993. Fa parte dell’ American Academy of Ophthalmology dal 2002. E’ componente della Sitrac (Società Italiana Trapianto di Cornea) dal 2000, della Sicsso (Società Italiana Cellule Staminali e Superficie Oculare) dal 2007. E’ iscritto all’Rscrs (European Society Cataract and Refractive Surgery) dal 2000 e all’ Ascrs (American Society Cataract and Refractive Surgery) dal 2003.

Cataratta Cusati Ricerca

Chirurgia della Cataratta
Centro di Eccellenza

Il Dott. Giorgio Cusati, ha partecipato allo studio clinico multicentrico come : Sperimentatore Principale allo Studio Clinico Multicentrico ‘ELOOM’ sulla Profilassi Operatoria della Cataratta .

E' stato inserito fra i 20 centri sperimentali italiani del gruppo di studio ELOOM (Efficacia dell'olio liposomiale ozonizzato sulla flora microbica oculare prima dell'intervento di cataratta).

Un'ulteriore attestato della continua ricerca e attenzione alle nuove terapie che conferma Giorgio Cusati fra le eccellenze a livello nazionale per la chirurgia di cataratta.

Prenota la tua Visita Oculistica